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Marghera è un quartiere della terraferma della città di Venezia, e non va confusa con Porto Marghera, la zona portuale e l'ex zona dell'industria chimica di Venezia.

Prima della costruzione del Porto e del quartiere residenziale, la località era una zona perlopiù paludosa conosciuta come i Bottenighi, le cui uniche strade si perdevano nella barena. l'attuale Via F.lli Bandiera era un grande canale di scolo che giungeva fino alla Malcontenta, la famosa villa palladiana, e che faceva parte di un complesso idraulico realizzato nel Trecento per la raccolta delle acque provenienti dalla terraferma, che venivano così deviate da Venezia.
La costruzione del quartiere residenziale risale agli anni '20 del secolo scorso e fu la risposta a due esigenze di Venezia: realizzare un porto commerciale e un'area industriale che la facessero diventare concorrenziale in questi settori, dotarsi di un altro quartiere residenziale. Fu l'ingegnere Pietro Emilio Emmer a realizzarne il piano regolatore ispirato al modello della città-giardino elaborato da Ebenezer Howard, secondo il quale si doveva cercare di sintetizzare lavoro e ambiente naturale.

La massima espansione demografica e delle attività produttive di Marghera si ebbe negli anni '60 e, anche se il suo nome resta ancora legato tristemente alla storia dell'industria chimica italiana, le cose stanno cambiando velocemente. La zona industriale guarda al futuro in un'ottica di sviluppo sostenibile e di innovazione, anche legata al mondo del design e dell'arte contemporanea, e il quartiere urbano - tra i più verdi della terraferma veneziana - riscopre il valore del suo essere una città giardino e una delle porte della città di Venezia.

Per me che pendolo tra Berlino e Marghera, dove resta la mia casa, le analogie tra questo quartiere e i quartieri di Berlino ritenuti più interessanti e vivi (penso non solo a Kreuzberg o a Friedrichshain, ma ancor più a Wedding o Neukölln) sono enormi. Sono tutti quartieri che nelle parole delle persone e nella storia recente che di loro si racconta sono associati ad abusi del territorio e a un difficile tessuto sociale. Ma nella verità dietro le parole sono quartieri che offrono molto, anche solo in termini di potenzialità di sviluppo, ed è per questo che proprio queste zone di Berlino sono le più ricercate e quelle dove le persone vogliono vivere.

Forse, dunque, non a caso hanno scelto di essere di casa a Marghera molti giovani creativi o artisti importanti della scena italiana; forse non a caso molte persone scoprono che Marghera è il compromesso giusto per essere di casa a Venezia, in Veneto, tra storia, tradizione e futuro, tra il tempo dilatato del centro storico e il tempo del futuro.

...provate anche a voi.

Sara

 
 
ponte strallato, porto Marghera
 
 
 
linea Leone
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